Evitare sprechi e incrementare la biodiversità e la fertilità del suolo.

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Permacultura e agroecologia

L’ettaro di terreno è diviso in diverse nicchie ecologiche, quelle a produzione si suddividono in orti bio-intensivi, orti stagionali e piccoli frutteti destinati al pascolo delle galline ovaiole.
Le nicchie sono separate da siepi edibili (frutta, bacche, piccoli frutti e aromatiche) le quali hanno la funzione di frangivento e di controllo biologico delle coltivazioni. Questa progettazione dei terreni permette di aumentare significativamente la biodiversità circostante. Si crea in questo modo un equilibrio biologico molto efficiente, che ci permette di evitare l'utilizzo di ogni tipo di trattamento fitosanitario.
Le galline pascolano nei frutteti, concimandoli e difendendoli dai parassiti.

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Attrezzi manuali

Grande attenzione è rivolta alla ricerca e lo sviluppo di tecniche agronomiche innovative, tecnologie e attrezzi manuali. Questi, evitano l’utilizzo di combustibili fossili e permettono lavorazioni del suolo superficiali e quindi poco invasive, con la funzione di aumentarne la fertilità. Si evita così il compattamento e il dilavamento, incrementando invece l’ossigenazione, la permeabilità e la riserva idrica.
Sono efficienti, precisi, veloci e semplici da usare e da trasportare, e richiedono pochissima manutenzione. Gli unici attrezzi motorizzati sono destinati al taglio dell'erba e alla sola realizzazione di nuovi orti.

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Lean Farming

Lean Farming significa “agricoltura snella”. È un metodo di gestione aziendale finalizzato alla produzione commerciale, il quale si basa sul valore reale attribuito dal cliente al prodotto, e sulla conversione degli scarti in risorse.
Ci si concentra sulla progettazione degli spazi, delle infrastrutture, della loro reciproca interazione e del fattore umano, creando di conseguenza procedure di lavorazione e flussi di lavoro funzionali.
Una pianificazione e gestione intelligente dell'azienda agricola significa ridurre stress, fatica fisica, ore lavoro, sprechi e costi.

 

Perché “fattoria sinergica”

Ogni elemento è in costante sinergia con l’ecosistema che lo circonda,

il quale riceve la maggior parte delle sostanze di cui ha bisogno

direttamente dall’habitat nel quale si trova e dalla reciproca interazione con esso.

 

Alcuni dati

 
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60

Famiglie servite

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2530

Mq di orti coltivati

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30

Varietà di ortaggi coltivate

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4400

Kg di ortaggi prodotti

12

Litri di carburante consumati

15

Attrezzi manuali utilizzati

 

Monitoraggio principali specie endemiche

Dal 2015 ad oggi osserviamo e cataloghiamo le principali specie endemiche presenti, sia esse dannose sia utili alla lotta biologica.

Il parametro di analisi viene effettuato analizzando l’intera superficie dell’azienda agricola (boschi esclusi). Completato il calcolo totale, viene eseguita una statistica in percentuale delle specie rilevate per mq.

Esempio di lettura dei grafici:

Si è registrato un incremento degli anfibi presenti (per lo più rospi): inizialmente nel 2015 era del 5% per poi aumentare del 30% nel 2019.

Durante lo stesso periodo, vi è stata una netta riduzione delle lumache rosse presenti sulla superficie orticola: dall’80% del 2015 al 30% del 2019.

Si può evincere che l’aumento dei rospi all’interno dell’azienda agricola, essendo questi grandi predatori di gasteropodi, ha portato a una significante diminuzione delle lumache rosse presenti negli orti.

Percentuale di flora e fauna rilevate sull'intera superficie dell'azienda agricola

Percentuale dei principali fitofagi rilevati negli orti

Suddivisione dell’area coltivata

Viene mostrata la diversificazione delle produzioni agricole e di conseguenza della biodiversità presente in fattoria. La varietà degli ambienti esistenti permette di ospitare diverse specie viventi. Molti ambienti sono presenti sulla stessa area, sviluppati su più livelli verticali.

All’interno dell’azienda agricola, sono stati realizzati dei “corridoi biologici” per mettere in comunicazione ogni singola area coltivata e permettere a piante, insetti e piccoli animali selvatici di attraversare l’intera superficie aziendale.

Suddivisione della superficie dell'azienda agricola in mq

Strato fertile del suolo

Dati acquisiti unicamente all’interno degli orti, dove sono stati applicati metodi agronomici rispettosi del suolo e solo lavorazioni superficiali: dal 2015 NON sono state eseguite arature, fresature, vangature o zappature. L’ossigeno è sempre stato apportato tramite l’utilizzo di vanghe forche o grelinette ed è stato effettuato a rotazione l’occultamento del suolo durante i mesi invernali.

I dati sono stati registrati prendendo come riferimento l’orizzonte più alto del suolo, che ospita humus*, di colore scuro o nero, attraversato dalle prime radici delle piante, soffice, adatto ad ospitare micorrize e la maggior parte di insetti utili, nematodi, lombrichi, ecc.

* “Complesso di sostanze organiche presenti nel suolo, di fondamentale importanza per la nutrizione dei vegetali, derivato dalla decomposizione di residui vegetali e animali, e dalla sintesi di nuove molecole organiche, ad opera di varî organismi […]” (http://www.treccani.it, 2019, humus)

Incremento in cm dello spessore del suolo presente negli orti